Hockey fuori dalla Coppa Italia. Poco ritmo e troppi errori.

TeamSport perde 6-1 contro la formazione di serie A1 San Saba ed esce dalla Coppa Italia. Netto il divario con le avversarie che sono apparse fin da subito di un livello superiore sotto il profilo atletico. Un test impegnativo che comunque servirà alle nostre ragazze e al Mister per comprendere come migliorare un gruppo che, seppur tecnicamente valido, è parso deficitario sotto il profilo dell’intensità e della continuità di gioco.

Ecco come l’ha vissuta Naiara Altuna dal campo:

Partita bella, ci siamo trovate di fronte una squadra che è terza in classifica in serie A, eravamo motivate anche se un po’ “addormentate”. Abbiamo approcciato bene alla gara peccato però non essere state in grado di rispondere al ritmo di gioco che ci hanno imposto. Si è visto proprio che faticavamo a mantenere il loro ritmo e abbiamo pagato tutti gli errori subendo gol ad ogni disattenzione. Nel secondo tempo ci siamo adattate all’intensità di gioco delle nostre avversarie e stavamo meglio in campo, però continuavamo a fare errori banali che contro una squadra di questo livello non ti puoi permettere. Diciamo che sotto questo profilo non è andata bene ma sicuramente è stato utile giocare ad un ritmo al quale non siamo abituate”

A breve riprenderà la stagione, cosa credi si debba fare per raggiungere obiettivi importanti?

“Se prendiamo anche la partita di oggi come riferimento nel girone di ritorno non ci possiamo permettere nessun errore, ma non solo, dobbiamo andare oltre e alzare il livello perché anche oggi si è visto il gap che c’è fra noi e una formazione di serie A. Quindi non solo dobbiamo andare a vincere le singole partite ma dobbiamo cercare di dare tutto quello che abbiamo e non fare il compitino. È difficile perché quando non hai di fronte una squadra che ti obbliga a tenere i ritmi alti ti adegui e riesci comunque a fare delle buone prestazioni ma non è la strada giusta per conquistare e affrontare le finali.”

Cosa manca a questa squadra?

“Ripeto, secondo me dobbiamo cambiare mentalità e metterci nell’ottica di giocare ad un altro livello. Ognuna di noi deve prima lavorare individualmente per superare questo limite e poi dobbiamo farlo come squadra. Ci vuole più grinta e tenacia, non dobbiamo accontentarci di fare dei buoni risultati ma essere in grado di mettere in campo tutto quello che abbiamo altrimenti non faremo mai il salto di qualità.”